12/05/12

Forever young?

Io non ho paura di invecchiare.
Metto felpe, jeans e adidas solo perchè sono devota alla comodità, per miei gusti personali, perchè non mi piace spendere soldi in vestiti.
Non mi fa paura compiere 30 anni. Non mi inquieta. Non credo che il 2 luglio 2012 cambierà qualcosa nella mia vita, nè i mesi seguenti. Trovo stupido dire "oddio no quest'anno non festeggiamo", benchè io abbia in generale poco entusiasmo verso i festeggiamenti. Mi piacciono le cifre tonde. Certo, sono "grande". E ne ho piena consapevolezza già da parecchio tempo prima di cambiare un decimale. Quindi non fa differenza.

Il fatto è un altro.
Vedo gente terribilmente vecchia. Non adulta. Vecchia. Fuori, intendo.
E non capisco.
I miei amici non sono così. Io non mi vedo così. Lorenzo non è così.
Facce disfatte. Corpi sformati. Bambini succhiavita. Capelli bianchi. Rughe attorno agli occhi. Vestiti tristi o troppo ostentatamente fashion da signora in crisi di mezza età. Tutti, salvo qualche eccezione, sembrano esteticamente delle vecchie coppie datate (o degli sfigati single spacciati). Poi sia chiaro, io faccio da anni una vita meno entusiasmante di mia nonna.
Quando li incontro per caso, quando mi faccio i cazzi altrui su FB, compagni di scuola, amici di infanzia, rimango perplessa.
Mi chiedo se dal loro punto di vista io allora sia quella pirla con la maglietta delle superchicche che si sente ancora una 15enne. O forse a loro sembro anche io stanca triste e vecchia, unita alla nuova generazione dal rimpianto agonizzante di una ciocca colorata. Non che la cosa mi tenga sveglia la notte, sia chiaro.
Riflessioni pomeridiane causate da un eccesso di neon blue sul ciuffo probabilmente.
Ma insomma, noi siamo belli. Loro sono tristi.




09/05/12

Never Seen The Light Of Day

Ultimanente la gente si suicida un sacco. O meglio ultimamente i suicidi fanno un sacco notizia quindi sembrano di più. La mattina io e Ale apriamo i giornali sui rispettivi pc. Di solito io dico "ma che cazzo sta succedendo?" e lui risponde "non lo so proprio".
Ogni volta mi chiedo se mio padre ci proverà ancora. E se ci riuscirà. Se lo fanno dei perfetti sconosciuti per i debiti perchè non dovrebbe farlo lui che apprezza l'articolo? Chissà se le medicine che prende hanno tanto potere. Non credo abbiano inventato i farmaci anti suicidio.
A mia nonna hanno prescritto il Prozac. A me dicono che devo reagire. Non capisco.
Non capisco un sacco di cose.
Credo che non aver pensato almeno una volta al suicidio non sia normale. Cioè tutti almeno una volta aprono quella busta. Poi di solito "il comitato" offre un premio in cambio della busta e allora ti viene un po' voglia di andare avanti. Tenersi la certezza al posto dell'ignoto.
Il suicidio è da sfigati. Oggettivamente. Per quanto possa sembrare allettante spegnere la luce non puoi decidere tu dell'infelicità/sensi di colpa/rimorsi/rimpianti/moltissime brutte cose delle persone a cui vuoi bene. Cioè non serve lasciare un bigliettino con scritto "vi voglio bene - non è colpa vostra - è meglio così". Cioè vaffanculo. I foglietti vanno bene per la lista della spesa. Anche se preferisco salvarla in un sms senza destinatario nel cellulare. E poi dimenticarmene regolarmente e uscire dalla Coop con la metà della roba che mi serve.
Insomma io non voglio morire. A volte lo dico ma non è vero.
Sono solo molto stanca.
Qual'è la persona che ha vinto il guinness per aver dormito di più? Ecco io sono più stanca di lei.


03/05/12

Avere il cervello grande come un chicco d'uva non ti salverà dalla cellulite

Il capo assoluto mi ha guardata schifata e senza neanche salutarmi mi ha detto "ma non si sono ancora scoloriti?".
Pensavo te ne fossi fatta una ragione.

Lavoro bene. Sono brava. Sono molto brava (ebbasta con le false modestie). Estremamente veloce. Precisa. Efficiente. In un anno e mezzo non ho praticamente commesso un errore degno di nota. Ho rimediato da sola ai pochi pasticci fatti. Faccio tra l'una e le due ore di straordinario al giorno. Sorrido quasi sempre. Corro un sacco. Non uso mai il pc per farmi i cazzi miei. Ho imparato tutto quasi subito. Mi hanno affidato cose da seguire da sola e sotto la mia responsabilità molto velocemente. Non ho terminato i 6 mesi di stage. Non ho neanche terminato i 12 mesi da interinale. Un discreto culo e una discreta dose di merito. Mi lamento solo se ho veramente ragione. Sono ordinata. So gestire un avvocato incazzato e so spiegarmi quando mi chiedono aiuto i clienti. Non rompo i coglioni con domande inutili. I miei colleghi mi vogliono bene perchè vado d'accordo con tutti. Sono accomodante quando sono nervosi e mi comporto in base al sacro principio del quieto vivere. Se viene un cliente mi vesto in maniera più che decorosa. Normalmente faccio almeno 3 cose contemporaneamente e le faccio tutte bene. Non mi lamento per i turni, non faccio storie per le ferie. Gli esami del sangue vado a farli di sabato mattina e sposto le visite mediche in base a come siamo messi. So che è un periodo brutto, che sono fortunata e che c'è da lottare. Quindi tengo duro. I miei casini personali rimangono tutti chiusi fuori oltre quella porta. Sono ambiziosa il giusto, competitiva solo se serve, e mi impegno moltissimo. Faccio pause da 4 minuti per fumare una sigaretta e non mi perdo in chiacchiere. Trovo il modo di venire anche se nevica. Non è un problema lavorare il 4 ottobre mentre per tutti gli altri è festa. So concentrarmi molto. Correggo errori di persone che sono lì dal triplo del tempo di me. Ammetto quando sbaglio e mi prendo le mie responsabilità.

Ma tu tutto questo non lo sai. Non ricordi nemmeno come mi chiamo. Hai solo commenti superficiali per come decido di tagliarmi i capelli. Ho una notizia sconvolgente : si chiama backoffice. Non mi vede nessuno. Tranne te. Le poche volte che ti manifesti. E di solito stai solo disturbando urlando al telefono come se la nostra zona fosse un pascolo aperto.

Mi infastidisce un sacco la superficialità. E' una cosa che mi manda giù di testa.

E' come mettere su FB le foto dove sei venuta bene. Tanto se fai schifo al cazzo la gente lo sa. Non è che non si vede. Non puoi photoshoppare la realtà.
Mi piacciono le mie foto con le smorfie. Fanno ridere.

Ecco, anche io ho le mie insicurezze. Non sono immune dal grande mondo delle facciate.
Però ci rido su.

Quindi affermo trionfante che le calze sono la svolta della vita perchè insaccata come un salamino non si vede la cellulite. E non mi piace quando le bionde affrettandosi a sottolinearlo ti dicono "ma nooo non ce l'hai miiiiica". Con la stessa fretta con cui dici "salute" a uno che ha starnutito per non sembrare scortese. Scusa ma tu che cazzo ne sai? Mi spii quando faccio il bagno e mi hai vista nuda? E poi perchè cazzo devi contraddirmi. Lo saprò ben io! Dalle chiappe alle cosce. Si chiama il percorso della bontà. Se vuoi ti dico che secondo me ce l'hai anche tu. E' nel Dna femminile come dice Lorenzo. Come le mestruazioni. Se non ce l'hai non è normale.

Quindi ho smesso di coprire ossessivamente i brufoli con il correttore, ottenendo il ridicolo risultato che avrei ottenuto tra l'altro con un evidenziatore fluorescente ed una freccia led lampeggiante. Ora ai miei brufoli do' un nome. Quindi se mi chiedete "vieni fuori?", rispondo "sì ma porto anche Sharon". E annuncio con serietà il giorno in cui Sharon ha deciso di lasciarmi. Per fortuna poi arrivano Dimitri, e Joshua, e Natasha.

Quindi ho smesso di fare finta di non avere i degni peli di una persona mora. E ti racconto che quando Lorenzo mi dice che i miei baffi non si vedono poi stranamente si accorge sempre quando ho fatto la ceretta. E nel dirlo di solito mi liscio le basette. Massima stima per Elvis.

Certo, poi parlo con persone che mi dicono che adorano il loro collo perchè è l'unica parte magra del loro corpo e lì mi trovo un po' in difficoltà, perchè vorrei aggiungere anche io come loro la frase rassicurante che ne segue, ma mi viene in mente solo "ma nooo, anche il tuo cervello è sottilissssssimo".